L’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) è l’ente di ricerca che ha il compito di monitorare la qualità del sistema scolastico italiano.
L’INVALSI non dà “voti” ai singoli studenti per il loro percorso scolastico, ma utilizza i dati raccolti per capire se le scuole italiane stanno “insegnando” efficacemente e se ci sono divari territoriali, rispetto alle indicazioni nazionali.
Le prove INVALSI sono regolate da un apparato legislativo consolidato. Ecco i pilastri fondamentali:
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Legge 176/2007: Ha reso le prove obbligatorie per tutte le istituzioni scolastiche.
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Decreto Legislativo 62/2017: Questa è la norma più importante degli ultimi anni. Ha stabilito che:
Le prove sono requisito di ammissione per l’Esame di Stato (Maturità e Terza Media), anche se il punteggio non influisce sul voto finale del diploma.
Le prove si svolgono al computer (CBT – Computer Based Testing) per le scuole secondarie.
Viene introdotta la prova di Inglese (lettura e ascolto).
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Legge 107/2015 (“Buona Scuola”): Ha rafforzato il ruolo dell’istituto nel Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).
Le prove non si svolgono ogni anno per tutti, ma solo in determinati “anni ponte”:
Grado Scolastico Classi Coinvolte Materie Modalità Primaria II e V Italiano, Matematica (V anche Inglese) Cartacea Medie III Italiano, Matematica, Inglese Computer (CBT) Superiori II Italiano, Matematica Computer (CBT) Superiori V Italiano, Matematica, Inglese Computer (CBT)
Personale scolastico