Immissioni in ruolo docenti: primo incontro al MIUR. Disponibili oltre 57.000 posti. Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

Dopo la mobilità risultano liberi circa: 44.000 posti comuni e 13.000 di sostegno.

 

Il 17 luglio 2018 si è svolto un primo incontro informativo al Miur sulle immissioni in ruolo 2018/2019 del personale docente.

Nel corso dell’incontro ci è stato comunicato che è stata richiesta l’autorizzazione per 57.322 assunzioni di docenti (al netto degli esuberi). Di questi circa 13.000 sono relativi al sostegno. Entro il mese di luglio dovrebbe esserci il decreto e la ripartizione dei contingenti per regione /provincia e insegnamento.

Nel merito delle istruzioni operative sono state affrontate numerose questioni controverse ed in particolare:

  • le quote e le compensazioni tra le varie procedure
  • il trattamento dei docenti inclusi con riserva
  • le procedure per le assunzioni su sostegno da GAE (ancora distinte per aree)
  • le possibilità di opzione tra le varie proposte di assunzione
  • gli effetti dell’individuazione/rinuncia al FIT.

L’amministrazione ha recepito numerose osservazioni della FLC CGIL e degli altri sindacati e si è riservata di predisporre un testo definitivo delle istruzioni operative in tempi rapidi.

In particolare, abbiamo chiesto, anche in considerazione della novità del nuovo percorso FIT, che le istruzioni siano dettagliate e complete in modo da evitare i comportamenti difformi che si sono verificati negli anni scorsi.

In attesa dei contingenti ufficiali è possibile fare riferimento ai posti liberi dopo la mobilità, oltre 57.000: 40.310 posti comuni e 13.289 di sostegno. Un primo dato indicativo per tipo di posto/classe di concorso e per provincia regione è disponibile nelle nostre elaborazioni dei posti liberi dopo la mobilità: scuola dell’infanzia (3.539+1.172), scuola primaria (6.365+4.540), scuola secondaria di primo grado (13.545+5.951), scuola secondaria di secondo grado (16.861+1.626). A quelli ricavati dalle singole elaborazioni (53.599) si aggiungono i passaggi ad altro ordine di scuola in elaborazioni successive (circa 2.300) e i posti delle classi di concorso di indirizzo dei licei musicali che non sono state elaborate con la normale mobilità (circa 1.000).

Per il personale educativo e ATA sono previsti specifici incontri alla fine del mese di luglio.

 

Scuola: annunciate nuove immissioni in ruolo. Ma resta da colmare la distanza con l’organico di fatto

 

Comunicato stampa della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

 

Le immissioni in ruolo di circa 57.000 docenti e 10.000 ATA non bastano per dare efficienza, serenità, stabilità e continuità didattica nelle scuole.​

Oggi ci sono le condizioni per trasformare in organico di diritto i circa 15.000 posti che ormai di anno in anno vengono concessi in organico, cosiddetto, di fatto. E ben 43.000 circa posti di sostegno, oggi concessi in deroga, possono diventare a tempo indeterminato. Sarebbero ben altri numeri.

Analoga operazione deve essere fatta per il personale ATA, recuperando i tagli degli ultimi anni e rivedendo i parametri di determinazione dell’organico, in quanto quelli attuali non sono più in grado di rispondere ai bisogni del servizio scolastico (assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo, scuole aperte, lotta alla dispersione, implementazione dei PON a finanziamento europeo).

Coprire con rapidità tutti i posti liberi: questa è la vera lotta alla precarietà.

Sappiamo delle difficoltà e dei problemi che rendono difficile assegnare migliaia di posti, sia per carenza di aspiranti sia per ritardi nel concorso riservato agli abilitati, in particolare per il sostegno. Per questo invitiamo il Ministero dell’Istruzione ad una rapida verifica della situazione, a sollecitare la conclusione dei concorsi, ad attivare ulteriori corsi di sostegno (anche per il personale di ruolo), ad organizzare al più presto gli altri concorsi previsti, completare rapidamente quello per dirigente scolastico e bandire rapidamente il concorso per DSGA.

Dentro questa operazione devono rientrare i posti dei diplomati magistrali e dei laureati in scienze della formazione che hanno maturato il diritto all’immissione in ruolo, così come devono essere incluse le stabilizzazioni del personale educativo dei convitti e degli educandati.


Speciale assunzioni e supplenze

 

Cordialmente

 

FLC CGIL TORINO

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